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Il ruolo della sostenibilità nella logistica

Di Giulia Rossi, Esperta Processi·2 dicembre 2024·5 min read

La gestione della catena di fornitura oggi richiede una precisione documentale che va oltre la semplice fatturazione. Per le aziende che operano in Italia, ottenere la conformità significa mappare ogni passaggio della merce tra il magazzino e la consegna finale, riducendo i tempi morti causati da controlli doganali o verifiche ambientali.

Il dato come base per la conformità

Molte aziende sottovalutano la mole di dati necessaria per giustificare una filiera sostenibile. Analizziamo i dati reali del processo, notando che spesso il 47% dei ritardi è imputabile a documentazione incompleta sulla tracciabilità dei materiali in entrata. Emeraldqual interviene proprio su questo punto: trasformare il caos informativo in una sequenza ordinata di certificati e moduli standardizzati.

La conformità è un lavoro di precisione, specialmente quando si superano i 150 flussi di carico trimestrali. Un sistema ben strutturato non si limita a soddisfare le richieste dei revisori, ma permette di monitorare l'efficienza energetica di ogni tratta percorsa dai mezzi, trasformando un obbligo burocratico in una fotografia nitida delle proprie emissioni dirette.

Il dato come base per la conformità

Oltre le emissioni: tracciabilità totale

Quando parliamo di standard internazionali, il focus si sposta rapidamente sulla tracciabilità. Non basta dichiarare un impegno ambientale se non si può dimostrare il percorso fisico di ogni lotto, dai fornitori di materie prime fino al distributore finale. Nel 2023, abbiamo gestito un progetto per un'azienda metalmeccanica che ha dovuto integrare 48 nuove variabili di controllo nel proprio software gestionale per accedere ai mercati esteri.

Verifichiamo la coerenza dei flussi documentali. Il mancato allineamento tra l'archiviazione digitale dei DDT e le dichiarazioni doganali causa ritardi nelle spedizioni pari a 2,4 giorni lavorativi. L'automazione di tali controlli incrociati riduce direttamente l'esposizione a sanzioni amministrative per errori formali nelle bollette doganali.

La tracciabilità non è un costo aggiuntivo, ma una rete di sicurezza per le operazioni internazionali.

Ridurre gli intoppi burocratici

Ogni certificazione richiede il giusto metodo e una raccolta di prove costante. Abbiamo osservato che le imprese che adottano un sistema di audit interno ogni 6 mesi riducono del 31% le richieste di integrazione documentale da parte degli enti certificatori. Il segreto risiede nella digitalizzazione selettiva: non tutto va archiviato, ma ciò che serve per la prova d'origine deve essere rintracciabile in meno di 12 minuti.

Durante la nostra ultima consulenza di settembre 2024, abbiamo aiutato un magazzino a centralizzare 123 certificati di conformità che prima erano sparsi tra uffici diversi. Questo lavoro ha permesso al responsabile logistico di liberare 4 ore a settimana precedentemente dedicate esclusivamente al reperimento di copie conformi in formato cartaceo.

Ridurre gli intoppi burocratici

Prossimi passi per la logistica sostenibile

La sfida per i prossimi 2 anni sarà l'allineamento ai nuovi criteri ESG, che impongono una trasparenza senza precedenti anche verso i partner di trasporto terzi. Non basta più contare i viaggi effettuati, occorre analizzare le emissioni basate sul carico effettivo e sulla tipologia di veicolo utilizzato. È un percorso che richiede una collaborazione stretta tra il dipartimento acquisti e il reparto spedizioni.

Per le aziende pronte a iniziare, consigliamo di partire con un'analisi di gap di 3 giorni sulle procedure attuali. Confrontare ciò che viene dichiarato con ciò che è realmente dimostrabile nei documenti di viaggio è il punto di partenza necessario per evitare criticità durante i controlli futuri. Emeraldqual rimane a disposizione per definire questo perimetro di intervento.